Adel Abdessemed

Adel Abdessemed è un’artista concettuale, trasforma materiali e immagini conosciuti in dichiarazioni artistiche inaspettate, lavorando con media differenti tra loro come il disegno, video, fotografia, performance, e scultura.

Traendo liberamente spunto da una miriade di fonti personali, storiche, sociali, e politiche , il suo linguaggio visivo è al contempo ricco ed essenziale, sensibile e controverso, radicale e banale. La sua arte parla degli effetti che la società globalizzata ha sull’individuo, e su come questa influisce sul senso di sé da parte dell’individuo. Creando sculture a grandezza naturale su filo spinato e disegni di animali legati con la dinamite per esplorare rappresentazioni della violenza e della guerra, ai film di animali e insetti che interagiscono per riflettere su nozioni di sopravvivenza e distruzione, Abdessemed guarda ad una vasta gamma di argomenti per commentare il nostro mondo moderno.

Abdessemed è stato oggetto di mostre personali presso le più importanti istituzioni, tra cui il Centre Georges Pompidou, il San Francisco Art Institute, il MoMA PS1, e il Musée d’art moderne et contemporain di Ginevra, così come nelle più importanti rassegne internazionali come la Triennale di Parigi , la Biennale di Istanbul, la Biennale di Gwangju, e la Biennale di Venezia.

Nato nel 1971, Adel Abdessemed ha studiato al École des beaux-arts de Batna e l’École des beaux-arts d’Alger, Algiers (1987–1994), prima di partire per la Fran­cia dove ha studiato presso l’École nationale supérieure des beaux-arts de Lyon (1994–1998).

Ora vive e lavora tra Parigi e New York, dopo essere stato attivo a Berlino.