Anish Kapoor

L’Opera

Inaugurazione

Latronico

Serrato tra i monti che gli conferiscono un senso di orgogliosa sicurezza, sulla sinistra del fiume Sinni, e sulla cresta di un colle che, nel punto più alto, raggiunge l’altezza di 888 m s. l. m., sorge LATRONICO, il paese che introduce alla valle del sinni e il cui nome deriverebbe da due parole greche col significato di “luogo nascosto”. Incerte sono le origini e ancora più incerte sono le date di fondazione e dell’ubicazione nel sito attuale del paese. E’ certo che esistesse un insediamento di una comunità di origine enotria nella località che oggi viene chiamata Colle dei Greci. Tale insediamento ha trovato conferma nei ritrovamenti archeologici fatti sul Colle, ma gli insediamenti umani nell’attuale territorio di Latronico risalgono addirittura al Mesolitico (8000 a. C. circa). Intorno al X secolo, in queste zone arrivarono comunità di monaci orientali, i Basiliani, che ebbero grande influenza sulla vita sociale e religiosa del territorio. In epoca fascista, per la prima volta un gruppo di intraprendenti cittadini pensò di sfruttare le acque delle sorgenti termominerali di calda, acque conosciute e rinomate fin dal 1745, costituendo una società che costituì, con investimenti abbastanza rilevanti, uno stabilimento termale, con strutture ed attrezzature moderne dell’epoca.

Mappa

Come raggiungerci

Con l’autovettura, per chi giunge sia da Nord che da Sud, lasciando l’autostrada A3 nel tratto tra i caselli di Lauria Nord, in Basilicata, e Spezzano Terme, in Calabria, è possibile raggiungere numerosi comuni del Parco, collegati dalla S.S. 19 che attraversa l’area protetta.
In Calabria, sul versante tirrenico, lungo la S.S. 18 da Tortora a Belvedere M.mo, si possono percorrere molte strade che si snodano verso l’interno; fra di esse la S.S. 504, che da Scalea, passando per Santa Domenica Talao porta a Papasidero e Mormanno nonché la S.S. 105, che da Belvedere M.mo raggiunge Castrovillari e Francavilla M.ma.
Qui si può giungere anche dal versante ionico, prendendo la S.S. 92, per chi proviene dalla S.S. 106. Sempre su questo versante, chi arriva da Nord Est, appena dopo Policoro, in Basilicata, dalla S.S. 106 può imboccare la S.S. 653, la fondovalle “sinnica” che porta a Valsinni nella Valsarmento, e superato il lago di Monte Cotugno può svincolare per la Valle del Frido. Proseguendo sulla sinnica, si attraversa la zona termale di Latronico e si giunge allo svincolo autostradale di Lauria Nord.
Con l’autobus, grazie a società di autolinee il territorio del Parco è anche collegato, via autostrada, con Bari, Napoli, Roma, Firenze, Perugia, e Milano.

Con il treno, importanti nodi ferroviari sono: Sapri, in Campania; Scalea, Paola, Roggiano Scalo – San Marco Argentano, Trebisacce e Sibari, in Calabria; Policoro e e Maratea in Basilicata.

Con l’aereo, si può fare scalo ai seguenti aeroporti: Lamezia Terme, Napoli e Bari.