Arte Pollino

Quando Valerio Giambersio con Silvia Pichini mi scossero e mi convinsero a scendere a vedere di cosa trattasse ArtePollino, a spingermi ad accettare furono alcune cose che avrei desiderato mi fossero accadute negli anni precedenti e che alla fine avevo conosciuto solo in qualche caso al termine dell’esperienza di Arte all’Arte. Una volontà forte dell’amministrazione Pubblica a volere questo progetto, tanto che il Presidente della Regione Vito De Filippo volle partecipare all’insediamento del Comitato Scientifico, e una grande presenza di cittadini alle presentazioni del progetto, ed inoltre una motivazione personale piuttosto marcata a cercare di portare i frutti del mio lavoro in una terra non lontana da dove ero nato, ormai 44 anni prima, e da cui la mia famiglia se ne era andata, soprattutto per la mancanza di opportunità culturali di crescita di noi figli, portandomi in Toscana. Altro aspetto importante condiviso con gli amici della Regione Basilicata è stato la volontà di sperimentare un modello di rapporto pubblico/privato che permettesse di portare i maggiori risultati possibili per tutto il territorio, studiando insieme le modalità corrette di coinvolgimento e di rapporto tra queste due sfere.

Così, chiesta ed ottenuta la disponibilità ad accogliere nel Comitato Scientifico oltre agli altri membri anche Catterina Seia e Vicente Todolí, ho accettato e mi sono buttato a capofitto a cercare di dare il mio contributo a questa bellissima terra e a questa incursione della comunità internazionale dell’arte nel parco naturale più esteso d’Italia. Il Comitato Scientifico si insedia il 4 luglio 2008 e alla fine si decide di invitare a partecipare al progetto tre artisti, Carsten Höller, Anish Kapoor e Giuseppe Penone per la realizzazione di tre opere permanenti.

Inoltre si è deciso di sviluppare una sezione di didattica e workshop in realtà puntuali con altri tre artisti, Claudia Losi, Anni Rapinoja e Nils-Udo.

Un altro punto che vorrei sottolineare, nel senso del rapporto positivo sia in ambito pubblico che in quello privato, è la condivisione nella comunicazione e nella promozione congiunta con il progetto Arte In Transito ideato dall’Associazione Basilicata 1799 con il supporto di “incontri internazionali d’arte” a Potenza, a cui sono stati invitati quattro artisti tra cui Buren, e quello proposto dalla famiglia di grandi e appassionati collezionisti i Berlingieri a San Basilio che come progetto speciale di ArtePollino, coordinandosi con il resto della manifestazione, hanno invitato Ugo Rondinone.

In definitiva, dopo aver visitato in vari momenti i luoghi del parco nazionale del Pollino, i nostri tre artisti, indipendentemente l’uno dall’altro, hanno stranamente seguito come un filo che a me parrebbe di affinità nel senso dell’arte contemporanea come innesco ed elemento di connessione con altri campi della cultura. Così la cultura popolare e festosa di una giostra, ma rallentata, di Carsten a Timpa della Guardia nel comune di San Severino Lucano che ti sospende a rimirar la corona di montagne di giorno e la tempesta di stelle la notte.

Giuseppe Penone porta dentro un teatro di natura nel comune di Noepoli in mezzo alla natura tra la collina, la fiumara del Sarmento e la strada, punto da osservare da lontano e in cui star dentro per vari e buoni motivi, dando vita ad un o spazio reale che dia possibilità ad altre arti di interagire, essendo pensato come luogo di possibili concerti e spettacoli teatrali che negli anni a venire terranno viva l’opera.
Anish Kapoor ha scelto Latronico ed il parco termale per realizzare il suo Cinema di Terra e portare idealmente i nostri sguardi dalle antiche acque termali fino a vedere la bellissima pancia pulsante di vita che sta dentro e sotto il monte Alpi, che si staglia maestoso all’orizzonte, lasciandoci ai suoni e al silenzioso vuoto, pieno di vita che starà davanti ai nostri occhi.

Mario Cristiani –
Presidente del Comitato scientifico di ArtePollino
Presidente Associazione Arte Continua

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