Carsten Höller

L’Opera

Sopralluogo

Inaugurazione

San Severino Lucano

Sulle pendici occidentali della Timpa della Guardia (m. 1171), a 877 m.s.l.m., è ubicato San Severino Lucano, circondato da monti, a sud dalla catena del Pollino (m 2287), dal versante settentrionale del Pollino nasce a quota 1040 il torrente Frido che solca l’omonima valle. Il primo nucleo urbano risale alla fine del XV secolo quando Bernardino Sanseverino VIII conte di Chiaromonte, donò all’abbazia cistercense di S.Maria del Sagittario le terre che oggi fanno parte dell’agro dell’attuale San Severino; i Cistercensi vi edificarono case rurali per i coloni. A questo primo villaggio, a perenne ricordo delle donazioni avute in tutti i tempi dalla casa San Severino e a loro consacrazione, diedero il nome: San Severino. Nel 1820 il paese prese il nome di San Severino Lucano per distinguerlo da altri paesi omonimi. Di particolare interesse il Santuario della Madonna del Pollino, che si trova a 1537 m. di quota, costruito intorno al 1700 nel posto dove, secondo la tradizione, la Madonna apparve ad un pastorello all’interno di una grotta.

Mappa

Con l’autovettura, per chi giunge sia da Nord che da Sud, lasciando l’autostrada A3 nel tratto tra i caselli di Lauria Nord, in Basilicata, e Spezzano Terme, in Calabria, è possibile raggiungere numerosi comuni del Parco, collegati dalla S.S. 19 che attraversa l’area protetta.

In Calabria, sul versante tirrenico, lungo la S.S. 18 da Tortora a Belvedere M.mo, si possono percorrere molte strade che si snodano verso l’interno; fra di esse la S.S. 504, che da Scalea, passando per Santa Domenica Talao porta a Papasidero e Mormanno nonché la S.S. 105, che da Belvedere M.mo raggiunge Castrovillari e Francavilla M.ma.
Qui si può giungere anche dal versante ionico, prendendo la S.S. 92, per chi proviene dalla S.S. 106. Sempre su questo versante, chi arriva da Nord Est, appena dopo Policoro, in Basilicata, dalla S.S. 106 può imboccare la S.S. 653, la fondovalle “sinnica” che porta a Valsinni nella Valsarmento, e superato il lago di Monte Cotugno può svincolare per la Valle del Frido. Proseguendo sulla sinnica, si attraversa la zona termale di Latronico e si giunge allo svincolo autostradale di Lauria Nord.

Con l’autobus, grazie a società di autolinee il territorio del Parco è anche collegato, via autostrada, con Bari, Napoli, Roma, Firenze, Perugia, e Milano.

Con il treno, importanti nodi ferroviari sono: Sapri, in Campania; Scalea, Paola, Roggiano Scalo – San Marco Argentano, Trebisacce e Sibari, in Calabria; Policoro e e Maratea in Basilicata.

Con l’aereo, si può fare scalo ai seguenti aeroporti: Lamezia Terme, Napoli e Bari.