Giuseppe Penone

L’Opera

Inaugurazione

Sopralluogo

Noepoli

Il centro si forma nel XII sec. Con il nome di Noia, denominazione che rimarrà fino al XIX secolo. Fu feudo normanno, fece parte della contea di Chiaromonte e successivamente feudo dei Sanseverino, principi di Bisignano, che eressero il castello e le opere fortificate. Città regia, nel XV secolo, fu venduta al regio fisico, nel 1543, alla famiglia Pignatelli. Tornò libero Comune con le leggi napoleoniche del 1806.

Noepoli (m 676; ab. 1.351): l’antico centro enotrio-lucano, fu poi sede di un monastero bizantino; in età feudale appartenne ai Sanseverino e ai Pignatelli d’Aragona.

L’area del centro attualmente ha restituito testimonianze risalenti ad un periodo compreso tra l’età del Ferro e quella bizantina.

All’ingresso del paese sono visibili i resti della fortificazione, databili al XIV-XV secolo, e una torre del castello feudale.

E’ il paese più antico della Val Sarmento; formatosi sotto i Longobardi, Bizantini e Normanni.

L’abitato è adagiato su un’altura dalla Val Sarmento e il sito urbano si sviluppa in due unità distinte: nella parte alta trova collocazione il nucleo del castello feudale del XV secolo, mentre ai piedi vi è il borgo chiamato “casale”.

Il territorio circostante è molto suggestivo per l’erosione di alcune creste che danno origine ad un paesaggio lunare.

Mappa

Giuseppe Penone

L’Opera

Inaugurazione

Sopralluogo

Noepoli

Il centro si forma nel XII sec. Con il nome di Noia, denominazione che rimarrà fino al XIX secolo. Fu feudo normanno, fece parte della contea di Chiaromonte e successivamente feudo dei Sanseverino, principi di Bisignano, che eressero il castello e le opere fortificate. Città regia, nel XV secolo, fu venduta al regio fisico, nel 1543, alla famiglia Pignatelli. Tornò libero Comune con le leggi napoleoniche del 1806.

Noepoli (m 676; ab. 1.351): l’antico centro enotrio-lucano, fu poi sede di un monastero bizantino; in età feudale appartenne ai Sanseverino e ai Pignatelli d’Aragona.

L’area del centro attualmente ha restituito testimonianze risalenti ad un periodo compreso tra l’età del Ferro e quella bizantina.

All’ingresso del paese sono visibili i resti della fortificazione, databili al XIV-XV secolo, e una torre del castello feudale.

E’ il paese più antico della Val Sarmento; formatosi sotto i Longobardi, Bizantini e Normanni.

L’abitato è adagiato su un’altura dalla Val Sarmento e il sito urbano si sviluppa in due unità distinte: nella parte alta trova collocazione il nucleo del castello feudale del XV secolo, mentre ai piedi vi è il borgo chiamato “casale”.

Il territorio circostante è molto suggestivo per l’erosione di alcune creste che danno origine ad un paesaggio lunare.

Mappa

Con l’autovettura, per chi giunge sia da Nord che da Sud, lasciando l’autostrada A3 nel tratto tra i caselli di Lauria Nord, in Basilicata, e Spezzano Terme, in Calabria, è possibile raggiungere numerosi comuni del Parco, collegati dalla S.S. 19 che attraversa l’area protetta.
In Calabria, sul versante tirrenico, lungo la S.S. 18 da Tortora a Belvedere M.mo, si possono percorrere molte strade che si snodano verso l’interno; fra di esse la S.S. 504, che da Scalea, passando per Santa Domenica Talao porta a Papasidero e Mormanno nonché la S.S. 105, che da Belvedere M.mo raggiunge Castrovillari e Francavilla M.ma.
Qui si può giungere anche dal versante ionico, prendendo la S.S. 92, per chi proviene dalla S.S. 106. Sempre su questo versante, chi arriva da Nord Est, appena dopo Policoro, in Basilicata, dalla S.S. 106 può imboccare la S.S. 653, la fondovalle “sinnica” che porta a Valsinni nella Valsarmento, e superato il lago di Monte Cotugno può svincolare per la Valle del Frido. Proseguendo sulla sinnica, si attraversa la zona termale di Latronico e si giunge allo svincolo autostradale di Lauria Nord.
Con l’autobus, grazie a società di autolinee il territorio del Parco è anche collegato, via autostrada, con Bari, Napoli, Roma, Firenze, Perugia, e Milano.

Con il treno, importanti nodi ferroviari sono: Sapri, in Campania; Scalea, Paola, Roggiano Scalo – San Marco Argentano, Trebisacce e Sibari, in Calabria; Policoro e e Maratea in Basilicata.

Con l’aereo, si può fare scalo ai seguenti aeroporti: Lamezia Terme, Napoli e Bari.