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Carsten Höller

Dubbio e incertezza sono temi ricorrenti nell’arte di Carsten Höller, che spesso prende forma da situazioni da laboratorio, sculture partecipative e ambienti che influiscono sull’osservatore per produrre un’esperienza unica che può essere partecipata solo attraverso l’esposizione in prima persona. I suoi lavori sono stati mostrati nel corso delle ultime due decadi, incluse mostre personali a Hayward Gallery, Londra, UK (2015); Thyssen Bornemisza Art Contemporary–Augarten, Vienna, Austria (2014); the New Museum, New York, USA (2011); Hamburger Bahnhof Museum für Gegenwart, Berlino, Germania (2011); Museum Boijmans Van Beuningen, Rotterdam, Olanda (2010); Kunsthaus Bregenz, Austria (2008); MASS MoCA, North Adams, USA (2006); Musée d’Art Contemporain, marsiglia, Francia (2004); e Fondazione Prada, Milano, Italia (2000). Le recenti mostre collettive includono l’ 8th Biennale di Berlino, Ethnological Museum Dahlem, Berlino, Germania (2014); Burning Down the House, 10th Gwangju Biennale, Gwangju, Korea (2014); Do It, Manchester International Festival, Manchester, Inghilterra (2013); Echigo-Tsumari Art Trienniale, Niigata, Giappone (2012); Invisible: Art about the Unseen, 1957–2012, Hayward Gallery, Londondra, UK (2012); The Promises of the Past, Centre Pompidou, Parigi, Francia (2010); Biennale di São Paulo, Brasile (2008); Theanyspacewhatever, Solomon R. Guggenheim Museum, New York, USA (2008); and Ecstasy: In and About Altered States, Museum of Contemporary Art, Los Angeles, California, USA (2005). In 2006, Höller ha concepito Test Site per la  Tate Modern, Londra, UK. Nel 2005, ha rappresentato la Svezia (con Miriam Bäckström) alla Biennale di Venezia, Italia. In 2014, Vitra Slide Tower, il primo scivolo concepito singolarmente da Höller, è stato inaugurato al Vitra Campus in Weil am Rhein, Germania.

Nato nel 1961 a Bruxelles, in Belgio da genitori tedeschi

Vive e lavora a Stoccolma, Svezia e a Biriwa, in Ghana.