Jannis Kounellis, portrait Lorenzo Fiaschi

Jannis Kounellis

Jannis Kounellis nasce al Pireo nel 1936. Vive e lavora a Roma dalla fine degli anni Cinquanta.

Nei dipinti di quegli anni l’artista delinea parole, lettere, numeri, segni direzionali che campeggiano su superfici monocrome accogliendo i segnali visivi del contesto urbano nell’ambito dei linguaggi pittorici. Nel 1968 partecipa alla rassegna “Arte Povera + Azioni Povere” presso gli Antichi Arsenali di Amalfi. Nel 1969 presenta la celebre opera con dodici cavalli vivi ed espone alla mostra “Arte Povera” a Genova. Inizia a creare grandi installazioni utilizzando elementi naturali oppure oggetti che rimandano al quotidiano come persone vere e animali vivi, pietre, piante grasse, caffè in polvere, lana cardata, sacchi di juta vuoti o riempiti di granaglie, il fuoco sprigionato da fiamme ossidriche, frammenti di copie di sculture classiche, lampade al petrolio, mensole di ferro e binari. Fin dall’inizio realizza anche progetti e scenografie per il teatro. Nelle installazioni più recenti, oltre ai frammenti di copie classiche posti su mensole, ricorrono mobili e oggetti d’uso comune, che dispone in allestimenti di scalamonumentale. Kounellis ha partecipato per sette edizioni alla Biennale di Venezia a partire dal 1972 (una sua opera sarà presentata al Padiglione Italiano nell’edizione di quest’anno) e a Documenta a Kassel nel 1972 e nel 1982. Tra le esposizioni più recenti, si ricordano quella al Musée d’Art Moderne de la Ville de Paris nel 1980, al Museum of Contemporary Art di Chicago, allo Stedelijk Museum di Amsterdam nel 1990, al Museo Nacional Centro Reina Sofia di Madrid nel 1996, al Ludwig Museum di Colonia nel 1997, al Museo Pecci di Prato nel 2002, al Museo Madre di Napoli nel 2006, al Neue National Galerie a Berlino nel 2007, al Museo Heart di Herning nel 2009, al Today Art Museum a Pechino nel 2011, al Museum of Cycladic Art di Atene nel 2012, al Musée d’art contemporain a Saint-Etienne nel 2014.