Kiki Smith @UMoCA

“Color Still”

 

La giovane donna siede nella natura, all’interno della natura e da essa non è separata. quindi le sue idee sono le idee del mondo.

  Nel 2003, Cai Guo-Qiang mi ha invitato a pensare ad un lavoro per il suo DMoCA     (Dragon Museum of Contemporary Art) in Giappone.

Ho realizzato per l’occasione “Pause” un lavoro che era formato da 9 sculture di donne in ceramica sedute all’interno di un tipico forno giapponese che è il museo. La loro ripetizione fa riferimento ai singoli fotogrammi di un film.

Ciascuna giovane donna sedeva sola con un fascio di legna, riposandosi dalla raccolta della legna nel bosco. Recentemente Cai mi ha chiesto di includere un pezzo nella sua mostra del 2008 “Everything is Museum” che coincideva con una sua retrospettiva itinerante. Per questa mostra ho proposto allora una delle fanciulle, con un vestito colorato di blu. Lei è diventata una delle guardie incaricate di prendersi cura del museo. Quando poi mi ha chiesto di fare un lavoro per l’UMoCA (Under museum of contemporary art) a colle di val d’elsa, ho portato tre delle fanciulle in italia in questa nuova occasione, una col vestito rosso, una col vestito blu e una col vestito giallo. ognuna di loro è stata posizionata seduta sotto uno degli archi nei quali si sviluppano gli spazi del museo.

Allestimento

Gi archi del ponte, ognuno unico ma ripetitivo come fermi immagine di un film, mi hanno dato da subito la possibilità di riferirmi a “Pause” La gente di Colle di Val d’Elsa e Mario Cristiani di Associazione Arte Continua mi hanno dato l’opportunità di lavorare in collaborazione con il conosciuto consorzio del cristallo di Colle; loro hanno prodotto per l’occasione una moltitudine di lampadine ingrandite in cristallo soffiato. le lampadine rappresentano l’accensione dell’ispirazione, dell’immaginazione e della chiarezza offerte dalla luce, che poi rappresenta il significato delle idee. la luce illumina ciascuna scultura, che celebra la profonda e misteriosa connessione tra le fanciulle e l’universo. C’è una grande importanza del rapporto delle fanciulle con la natura, proprio per il nostro futuro.Senza rifletter coscientemente sull’immenso lavoro di Cai con arcobaleni e colori, ho notato come gli archi del museo mimino la natura dell’arcobaleno e illuminano lo spazio nella notte con un arcobaleno di luci colorate. la notte le lampadine catturano i colori e animano gli archi creando un “arcobaleno notturno”.

Allora siamo in un luogo mistico e mitologico, ricordo dei primi esperimenti della proiezione di film. sono entusiasta di avere questa opportunità di creare un lavoro sotto la strada che conduce al monastero dedicato a san Francesco, proprio perché lui rappresenta l’interconnessione spirituale degli esseri umani nel mondo naturale. In riferimento a San Francesco, le lampadine illuminano sia le condizioni passate che quelle presenti e riportano sotto attenzione le connessioni tra le funzioni del ponte pubblico, del parco per i bambini, per la comunità e per l’ambiente naturale di colle di val d’elsa e del mondo tutto.

L’opera

La donazione:

Le opere di Kiki Smith tornano in Toscana, dopo aver lasciato Colle di Val d’Elsa, grazie ad una donazione dell’artista Statunitense. Le tre sculture infatti, sono state donate in maniera permanente dall’artista ai Comuni di San Gimignano, Colle di Val d’Elsa e Poggibonsi e verranno installate  nel corso dell’autunno 2015, con una cerimonia che prevederà la partecipazione della comunità locale.